Tre madri nella saga di Harry Potter
Lily Potter e il suo sacrificio
Essere stati amati tanto profondamente ci protegge per sempre, anche quando la persona che ci ha amati non c’è più. È una cosa che ti resta dentro, nella pelle.
“Harry Potter e la Pietra Filosofale” di J. K. Rowling.
Molly Weasley
Molly Weasley e il ‘suo’ Harry Potter
“Non è tuo figlio” mormorò Sirius.
“È come se lo fosse” ribatté la signora Weasley con forza. “Chi altri ha?”
“Ha me!”
“Sì” disse la signora Weasley, con il labbro arricciato, “però ti è stato abbastanza difficile prenderti cura di lui mentre eri rinchiuso ad Azkaban, vero?”
Sirius fece per alzarsi.
“Molly, non sei la sola persona a questo tavolo che si preoccupa per Harry” intervenne Lupin asciutto. “Sirius, siediti”.
“Harry Potter e l’Ordine della Fenice” di J. K. Rowling
Molly Weasley e la potenza di una madre
Narcissa Malfoy
Non c’è più niente che non oserei!
Mio figlio… il mio unico figlio…
“Harry Potter e il Principe Mezzosangue” di J. K. Rowling
Narcissa Malfoy e il potere di una madre
Le caratteristiche comuni alle tre madri
Harry Potter viene salvato più volte da una madre
L’amore di una madre non svanisce ed è più forte di qualunque magia
Non provare pietà per i morti, Harry. Prova pietà per i vivi e soprattutto per coloro che vivono senza amore.
“Harry Potter e i Doni della Morte” di J. K. Rowling
