Le origini del Prescelto
Anakin Skywalker ha ucciso in modo brutale dei bambini Jedi. Ha sterminato i Sabbipodi per pura vendetta personale. Ha permesso il crollo della Repubblica e ha contribuito alla fondazione di un Impero guidato da uno dei più crudeli Signori dei Sith. Può un personaggio simile meritare la redenzione?
In questo articolo scopriremo la figura di Anakin Skywalker, analizzando le azioni, le cause e le motivazioni, la sua storia e la sua psicologia in modo da poter comprendere appieno uno dei più complicati personaggi mai portati su grande schermo.
Riferendoci alle due trilogie, quella originale e la prequel, quindi i sei film compresi fra Episodio 1 ed Episodio 6, possiamo affermare che il vero protagonista dell’intera storia è Anakin Skywalker.
Anakin: personaggio complesso
La paura della perdita
Anakin: già un giovane ribelle
La trasformazione di Anakin in Darth Vader
“Ti hanno mai detto della tragica fine di Darth Plagueis il Saggio?”
“No.”
“Lo immaginavo. È una storia che i Jedi non raccontano. È una leggenda Sith. Darth Plagueis era un Signore Oscuro dei Sith, così potente e così sapiente da poter usare la Forza per indurre i Midi-Chlorian a creare… la Vita. Aveva tale conoscenza del Lato Oscuro che riusciva a impedire a coloro che amava di morire.”
Darth Sidious dal film ‘La Vendetta dei Sith’.
La decisione di seguire Palpatine sancisce la sua caduta nel Lato Oscuro, trasformandolo così in Darth Vader (Dart Fener nella versione italiana). Quando Darth Vader, dopo aver combattuto contro Obi-Wan è ormai prossimo alla morte, viene salvato da Darth Sidious, ma questo richiede la morte di Padmé.
Il Signore Oscuro dei Sith ha ingannato Anakin, portandolo alla via del male, sfruttando la sua paura più recondita, la sua debolezza, la sua fragilità emotiva.
L'errore di Anakin
La fiducia riposta da Anakin in Palpatine, o Sidious, è un terribile errore che il giovane pagherà per il resto della sua vita. Lui stesso verrà tradito, proprio da chi gli ha promesso il potere necessario per salvare Padmé.
Oltre al dolore della perdita, al dolore fisico, alla realizzazione del male di cui si è macchiato, ad Anakin si aggiunge il senso di colpa. Il futuro imperatore, infatti, gli fa credere che in un momento di rabbia sia stato lui stesso a strappare la vita alla donna che ha sempre amato. Vader non ha più una scelta; non gli rimane altro che obbedire e servire il suo nuovo Maestro, seguendolo nelle crudeltà e nella distruzione.
Solamente quando scopre che Luke è suo figlio, solo allora, le mura di protezione che nascondono Anakin Skywalker dietro la maschera di Darth Vader iniziano a screpolarsi. Luke vede in lui una speranza, una luce, una possibilità di redenzione.
La redenzione di un personaggio fittizio
La redenzione. Cosa intendiamo con questo termine quando stiamo trattando personaggi fittizi appartenenti alla letteratura o al cinema?
In questi casi possiamo ricondurre il significato della parola redenzione a un’inversione di rotta. Stiamo parlando di una trasformazione di un personaggio, quindi del suo arco narrativo, in cui lo vedremo passare da uno stato negativo, malvagio, di errore a uno stato positivo, buono, corretto. Il personaggio in questione, molto spesso, abbandona la vecchia via, quella sbagliata, per quella riconosciuta come la “retta via”, seguita dai personaggi buoni della storia.
Il personaggio redento cambia ideologia, vive un momento di epifania, inizia a ragionare, a vedere le cose da un altro punto di vista, vive un conflitto interiore molto forte, deve superare delle prove, dei concetti, dei pregiudizi e deve dimostrarsi meritevole di una seconda possibilità, di potersi riscattare, compiendo azioni che possano portarlo al perdono da parte di sé stesso e degli altri.
Anakin Skywalker: personaggio redento oppure no?
La possibilità di una redenzione
L'umanità ritrovata
“So che c’è del buono in te. L’imperatore non è riuscito del tutto a privartene”
Luke dal film ‘Il Ritorno dello Jedi’.
L'interpretazione
Espiazione della colpa
Quando si parla di redenzione di un personaggio all’interno del suo arco narrativo, ci ritroviamo a un punto in cui dobbiamo fargli svolgere un’azione che possa portare all’espiazione della propria colpa.
Cosa significa questo?
In questo caso, decidere di salvare Luke, uccidere l’Imperatore e sacrificare sé stesso sono azioni che permettono al personaggio di Darth Vader di fare “ciò che è giusto”. La redenzione, nella maggior parte dei casi, richiede al personaggio il sacrificio estremo: la propria morte.
Il bene trionfa, il male viene sconfitto e il personaggio principale Luke è sano e salvo. Ma cosa succede al personaggio di Darth Vader?
La morte di Darth Vader
Gli spettatori, all’inizio impauriti e destabilizzati dalla presenza scenica di un personaggio così crudele, si ritrovano a provare emozioni contrastanti quando vedono la morte dello stesso.
Ha salvato la Galassia. Ha salvato Luke. Ha fatto la cosa giusta. Perché deve morire?
Per completare la sua redenzione Vader alla fine, deve morire. È il sacrificio massimo, ed è la fine di un cerchio, che permette al personaggio di ritrovare la pace, la serenità, sapendo di aver finalmente riguadagnato la propria libertà.
Il riconoscimento finale
La morte del personaggio redento viene però accompagnata da un altro elemento fondamentale: il riconoscimento finale.
Vader e Luke si riconoscono e si accettano come padre e figlio. Si ha una riconciliazione fra i due personaggi, i quali finalmente sono liberi di vedersi per quelli che sono e di parlarsi a cuore aperto.
“Luke, aiutami, toglimi la maschera.”
“Per una sola volta lascia che ti guardi con i miei veri occhi.”
Darth Vader dal film ‘Il Ritorno dello Jedi’
Anakin: il ritorno dello Jedi
La nuova speranza
“Non ti lascerò qui. Devo salvarti.”
“Lo hai già fatto, Luke.”
Vader dal film ‘Il Ritorno dello Jedi’
Ristabilire l'equilibrio
Ciò che il personaggio è tenuto a fare è comprendere le proprie azioni e le conseguenze di queste ultime, cercando di rimediare, o, dove questo fosse impossibile, provando a purificarsi, sacrificando sé stesso per un bene superiore, in modo da ristabilire un equilibrio precedentemente distrutto.
Il giovane Anakin è il Prescelto per riportare l’equilibrio nella Forza, ed è quello che fa.
Attraverso un percorso complicato, oscuro, Anakin riporta l’equilibrio nella Forza.
Da notare è il cambiamento richiesto da George Lucas nella scena finale de “Il Ritorno dello Jedi”. Il regista chiese la sostituzione del Fantasma di Forza di Anakin, rimuovendo l’attore che interpreta lo Jedi in età avanzata, Sebastian Shaw, che possiamo vedere quando a Vader viene tolta la maschera, per poter inserire Hayden Christensen, il volto del giovane Skywalker.
Lucas, in questo modo, riuscì a unire le due trilogie, ma confermò soprattutto la redenzione di Anakin, rendendo il titolo “Il Ritorno dello Jedi” ancora più significativo.
Il cavaliere Jedi: storia di una redenzione
Quando Skywalker appare come Fantasma di Forza, è giovane, esattamente com’era quando è passato al Lato Oscuro. Questo rappresenta come la morte di Darth Vader non sia altro che il ritorno del cavaliere Jedi al Lato Chiaro della Forza, completando, a tutti gli effetti, la redenzione del personaggio.
La pace ritorna nella Galassia e i Sith sono stati distrutti. Nella Forza torna l’equilibrio. La Profezia si è compiuta grazie ad Anakin Skywalker, Cavaliere Jedi.
La storia del personaggio è lunga, complessa ma è un perfetto esempio di redenzione.
Se volete scrivere un racconto o un romanzo in cui desiderate far redimere un personaggio, vi consiglio di osservare con attenzione la storia di Anakin Skywalker.
Buona scrittura e che la Forza sia con voi.

Articolo molto interessante e ben scritto. Effettivamente redimere un personaggio di un libro non è facile. Attendo il tuo prossimo articolo. Grazie:)
Si può fare ma bisogna ben studiare il suo arco di trasformazione, la sua storia e le sue motivazioni. Non è mai facile gestire un personaggio, perché ogni sua mossa deve sempre risultare verosimile e coerente con il personaggio stesso.
Grazie infinite per le gentili parole, mi fa immenso piacere. 🙂
E… sì. Ci saranno altri articoli 😉
Trovo la tua sia un’ottima analisi, ben strutturata ed hai scelto uno dei personaggi più complessi della letteratura moderna. Come può essere redento uno che ha sterminato un villaggio di sabbipodi, ucciso tutti i bambini Jedi indifesi e compiuto altre azioni terribili? Eppure in lui, ingannato e manipolato, è rimasta una fiamma, una tenue luce che nel momento più critico si risveglia e dona salvezza all’intera galassia distruggendo il vero nemico ‘chissene dell’episodio VII e successivi’.
Davvero un’ottima analisi ed aspetto la prossima, rendendomi conto che un articolo del genere richiede moltissimo tempo… avrò pazienza
Che la forza sia con te
Esatto! Non è facile far redimere un personaggio, ma trovo che Anakin sia l’esempio perfetto. Segue tutti i passaggi necessari per la redenzione.
Ti ringrazio per le gentili parole. E sì… presto arriveranno nuovi articoli. 🙂
Che la Forza sia con te!